Trip & Tricks

Si scrive perché si viaggia, ma si viaggia anche perché qualcun altro, prima di noi, ha già viaggiato e scritto, e le sue parole ci hanno fecondati, ci hanno resi vivi e curiosi.

Palma de Mallorca

ESCURSIONI:

Sóller

Dal Ferrocarril de Sóller, a poca distanza dal centro della città di Palma de Mallorca, parte un trenino d’epoca che porta fino a Sóller, cittadina pittoresca, piccola, calma e solare dell’interno, che si trova a circa 30 km dal capoluogo dell’isola, sulla costa nord.

Cala Falcó

Partenza dal porto della città di Palma de Mallorca. Costeggiando con la nave la costa sud-ovest, si supera Magaluf per arrivare alla piccola ed elegante caletta dalle acque blu di Cala Falcó, piccolo paradiso ombreggiato e rifrescante.

Es Trenc

In autobus, addentrandosi nella Mallorca più rurale, si può raggiungere in meno di un’ora una delle spiagge più belle dell’isola, con la sabbia bianca e l’acqua di un azzurro maldiviano. Ci sono sia spiagge attrezzate per rilassarsi nella massima comodità a un prezzo più che accettabile, sia spiagge più appartate e “rurali”, circodante dalla macchia.

LOCALI:

Tapas e pinchos:  Bar España

Ogni locale offre un vasto assortimento di tapas. In particolare il Bar España, nel centro di Palma de Mallorca, permette di scegliere tra decine di tapas e pinchos diversi, dai più classici a quelli dai gusti più ricercati, sempre tipicamente spagnoli.

Three Lions Pub

Un pub stile inglese in Spagna? Un pub che ospita una cover band dei Guns n’ Roses sul lungomare di Palma de Mallorca? Da tornarci sicuramente!

Stoccolma

COSA VEDERE

Sjöhistoriska Museet

Museo marittimo di storia navale. Ha al suo interno vari dipinti di battaglie navali, reperti delle navi e degli strumenti di navigazione di altre epoche, oltre alla ricostruzione dell’interno della cabina del capitano. La curiosità viene stuzzicata dall’impostazione “da passeggiata” del museo, che non tralascia la sua funzione didattica ma permette anche semplicemente di osservare  e scoprire i vari oggetti e di avvicinarsi in modo concreto al mondo navale.

Moderna Museet

Museo d’arte moderna (come si capisce già dall’esterno). Ospita opere di Picasso, Dalì, Munch, De Chirico, Matisse e molti altri artisti del Novecento. Tra i vari nomi quello inaspettato di Yoko Ono mi ha regalato l’opera che più è rimasta legata al ricordo di Stoccolma e della Svezia.

Skanses

Museo e bioparco, racconta la storia della Svezia attraverso le ricostruzioni delle abitazioni di varie epoche, ed è abitata dagli animali tipici della Scandinavia, tra tutti ovviamente le alci hanno il posto d’onore. In più offre diversi scorci sulla città davvero unici, le tipiche immagini “da cartolina” che non si possono ignorare quando si visita una città completamente sconosciuta.

Djurgarden

Il parco, che si trova appunto sull’isola di Djurgarden, è uno dei tanti spazi verdi della città, è una bellissima passeggiata intorno al lago Brunnsviken, che tiene sempre di sfondo la caratteristica sagoma del Nordiska Museet.

COSA E DOVE MANGIARE

Köttbullar con marmellata di frutti di bosco

Polpette di carne da mangiare accompagnate da marmellata aspra, generalmente di frutti di bosco. Un abbinamento insolito che però nella cucina svedese risulta inscindibile (provare ad assaggiare le polpette da sole aiuta a convincersi a unirle alla marmellata). Ci sono molti chioschetti, specialmente a Gamla Stan, che vendono il menù a un prezzo veramente basso rispetto ai vari ristoranti.

Frittelle di zucca e miele

Non sono riuscita a scoprire se si tratti di una ricetta tipica svedese o di una proposta trovata per caso in una piazzetta (di cui non ricordo il nome) di Gamla Stan, ma se vi capita di farci caso sono sicuramente da provare, soprattutto visto che non so dove si potrebbero mai ritrovare.

Tennstopet

Ristorante dall’aspetto simile a un pub inglese ma con un’atmosfera decisamente svedese. I piatti sono superabbondanti e molto buoni, per quanto propongano sempre abbinamenti insoliti per noi mediterranei. In generale i ristoranti chiudono le cucine prima delle 22:00, anche nelle zone più centrali, considerando che per le 17:00/18:00 gli svedesi hanno già cenato e stanno alla prima birra.

Cioccolata calda

È stata la scoperta più sconcertante di Stoccolma. La cioccolata calda densa e cremosa che ci si immagina nelle fredde sere invernali… non esiste in Svezia. Tutti i locali dove l’abbiamo chiesta (e prima di arrenderci ne abbiamo provati diversi) hanno solo la cioccolata liofilizzata che dà un risultato molto più simile a latte e cacao. È stato davvero triste immaginarmi i loro inverni senza una vera cioccolata calda. Mi dispiace per loro.

PAROS

Spiagge

Faragas

Faragas Beach Bar è una spiaggia attrezzata, con ombrelloni di paglia e sdraio di legno ci cuscini bianchi che ci hanno fatto sentire un po’ dive Hollywoodiane. Questa frazione della costa Sud dell’isola è formata da tante piccole spiaggette intervallate da scogli rossastri che le fanno diventare delle piccole calette private. L’acqua forse la più trasparente che abbia trovato in tutta l’isola. Per raggiungere la spiaggia si parte da Alikis, cittadina ben collegata a Paroikia con gli autobus locali – e vale la pena affrontare uno spostamento con il caldo anche solo il viaggio in autobus, più che caratteristico con la radio che trasmette solo musica greca e la possibilità di attraversare tutta l’isola anche nelle parti interne e meno turistiche. Una volta in città, si devono percorrere 3 km a piedi seguendo la strada asfaltata, sempre costeggiando il lungomare, fino ad arrivare all’unico stabilimento fuori dalla città.

Molos

Ad averci attirato a Molos è stata la possibilità di fare windsurf. La spiaggia è infatti una della più ventilate dell’isola. Quello che non ci aspettavamo era di vedere l’isola di Naxos stagliarsi davanti a noi, così vicina da sembrare raggiungibile a nuoto. La spiaggia offre la possibilità di appoggiarsi a uno stabilimento, ma anche di stendersi all’ombra dei pini della macchia e appoggiarsi sulla spiaggia ciottolosa.

Per arrivare alla spiaggia si scende con l’autobus a Marpissa nell’entroterra, poi si procede a piedi verso Molos per i soliti 3 km, stavolta però immersi nelle campagne assolate e color ocra.

Cosa Mangiare

Gyros

È il kebab greco, ideale per un pranzo veloce e poco costoso, ma comunque buono e tipico: la classica piadina è sostituita dalla pita, il pane greco, e la carne è spesso un arrosticino di maiale, chiamato souvlaki.

Moussaka

Piatto reso famoso dalla versione disneyana del mito di Ercole: “Non rimanevo così senza fiato da quando un pezzo di moussaka mi è rimasto in gola”, dice Ade nelle scene iniziali, e finalmente so di cosa stava parlando! A un nostalgico potrebbero sembrare melanzane alla parmigiana. In realtà ha un sapore molto più orientaleggiante.

Insalata greca

Immancabile, e soprattutto necessaria per tenersi in forma vista l’elevato contenuto calorico dei cibi greci, l’insalata con olive, peperoni crudi, feta, capperi + varie ed eventuali.

Feta

Tipico e onnipresente formaggio caprino, dal sapore deciso, che si deve far sentire.

Tzatziki

Salsa tipica dei Balcani, fatta con yogurt, cetriolo e aglio che si accompagna con la pita, per gli antipasti.

Ouzo

Avete presente quelle classiche scene stereotipo in cui un allegro gruppo di greci manda giù un bicchiere di un liquido che sembra acqua ma che ha un altissimo grado alcoolico gridando “Hoppa!” dopo ogni bicchiere? Ecco quel liquido è l’ouzo, che si aggira tra i 40° e i 70° e ha un sapore simile all’anice/liquirizia. E sì, lo bevono davvero in allegri gruppi gridando “Hoppa!” dopo ogni bicchiere.

Ristoranti

Mama Mama

Se cercate un buon ristorante a Parikia, consiglio vivamente il Mama Mama, che ha saputo fare un piatto di pasta greco all’altezza della pasta italiana, per non parlare dei calamari alla piastra.

Vanilla gelateria

Per una merenda poco tradizionale con un pancake al gelato, con un gelato dai gusti piuttosto ricercati e cioccolatosi. Il Vanilla gelateria si trova nella via principale di Parikia, la via dello shopping turistico.

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