Palermo città d’arte

“Come vi sembra Palermo?” “Artistica”, hanno risposto.

Sto imparando, nei miei viaggi e con le mie persone, quale sia il mio modo di conoscere una città. Sto imparando a lasciar scivolare via la paura di non vedere tutto. Perché è impossibile, non si può, non si deve, soprattutto non in pochi giorni. Sarebbe solo una corsa come tante. Neanche della mia città sono riuscita a vedere tutto. Sto imparando a saper scegliere. Scegliere quei luoghi che più si possano fare e sentire propri, che non necessariamente sono i must, non esistono must se non sentiamo che potrebbero appartenerci. Il viaggio inizia da quando si comincia a pensarsi in un altro luogo.

Per questo, i consigli di amici o di chi ci è già stato, la ricerca delle guide viaggi più originali e i tanti articoli presenti su internet sono di sicuro un valido aiuto per la nostra esperienza futura, sempre con l’obbiettivo di renderla unica e nostra. Per quanto riguarda Palermo, posso segnalare un recente post sul magazine di Expedia, che descrive tutti i luoghi potenzialmente interessanti del capoluogo siciliano.

DSC_1085

Volevamo solo cercare a Palermo, senza fatica. Volevamo lasciar vagare la mente tra le strade e lasciarci osservare da chi si lascia osservare.

È una città fiera Palermo. Senza vergogna. Non si nasconde agli sguardi, mette in mostra ogni sua crepa, ogni parete con l’intonaco a pezzi, ogni casa crollata e riempita di tempo che passa. Perché sa che ogni segno che porta addosso è l’affermazione della sua identità. E i suoi coinquilini sono altrettanto fieri, altrettanto orgogliosi di dire “arancina” e non “arancino”, delle cassate, cassatelle e cassatine, orgogliosi delle loro scuole ricavate in vecchi conventi che ancora portano tutte le testimonianze delle vite di clausura e della storia che è passata in quelle aule, orgogliosi di essere protetti dal profilo di Santa Rosalia, di sapersi destreggiare tra quelle vie deserte che a sorpresa si riempiono di un vociare forte e senza freni, orgogliosi di quelle feste improvvisate, dei cicchetti, di quella cucina così ricca e così pesante, delle piante piene di fiori che sbucano con forza dagli angoli di quei palazzi color sabbia bagnata, orgogliosi di essere stati fotografati da Robert Capa mentre indicano agli altissimi americani dove sono nascosti i tedeschi, di quelle chiese barocche così leggere in tutti i loro dettagli, dei murales che si appropriano di ogni spazio per non lasciarlo abbandonato, del suo mare che così tanto ha inciso nella sua storia, della diversità che per secoli la ha abitata e che trova il suo spazio senza prepotenze.

L’arte rinnova i popoli

Questa frase si trova in due luoghi della città: come effige del teatro Massimo Vittorio Emanuele a Piazza Verdi e a Piazza Garraffello, sul muro di un palazzo diroccato che i fiori e i colori dell’artista Uwe hanno riportato a una nuova dignità. Perché qua l’arte rinnova ciò che nuovo non è più. È il popolo di Palermo ad affermarlo con orgoglio, a fare una di una frase scritta su un edificio dal nome altisonante la vera identità della loro città, accogliendo nella propria identità ogni sfaccettatura della propria città, senza trascinare nessun disagio per ciò che non è immacolato, riunendo quelli che possono sembrare gli antipodi sotto il prendersi cura dei luoghi a cui si sente di appartenere e che perciò si sono scelti. In modo da potersi riconoscere, conoscere di nuovo, tra quei muri che non saranno più solo muri, asettici e perfetti, impeccabili e senza storia.

DSC_1216
DSC_1270

Come Santa Rosalia, erosa e imponente, che si stende distinta sul mare del porto, come una vecchia signora ancora in possesso di tutta la sua bellezza, resa ancora più affascinante dalle rughe dei suoi giorni vissuti, Palermo si mostra così, ferma sotto lo sguardo degli anni che passano. E ammirarla riempie di piacere.

Annunci

1 Comment

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...