Il Viaggio

Trovo che oggi la parola “viaggio” abbia perso parte del suo significato. Quando si parla di viaggi, spesso l’attenzione si concentra su quella che in realtà è la destinazione, e si tralascia invece una parte importante del suo fascino: l’andare, lo spostarsi, muoversi sentendo che ci si sta allontanando dalla propria normalità.

Potremmo perderci uno dei momenti migliori del viaggio stesso.

Così, diretta sulle sponde del Lago Maggiore, il mio pensiero non va solo all’aria di montagna, al verde, al fresco, all’odore della terra bagnata dalla pioggia che tanto mi è mancato e che spero di ritrovare qui; il mio pensiero si ferma sui paesini dell’Umbria che si affacciano sulla strada, e la sosta Bologna non è solo una pausa ma un’ulteriore occasione di scoprire l’odore delle porte di legno sotto i suoi porticati, e le piazzette nascoste in cui si trovano persone e statue. Lungo la strada poi si scorge, all’altezza di Firenze, la cupola del Brunelleschi e il campanile di Giotto, svettano ma non tutti le notano; fin da quando sono piccola invece i miei genitori ci indicavano quelle costruzioni tanto famose che si vedevano perfino tra tutti gli altri palazzi più nuovi.

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E quando il viaggio prosegue lungo la Pianura Padana, il mio sguardo si focalizza sui ruderi dei casolari bruciati dal sole, ormai utilizzati come fienili. Mi stupisco di come tutto sia a portata d’occhio, di come si possa scorrere lo sguardo tutta la pianura, senza nessun ostacolo fino alle montagne che ne segnano il profilo e gli alberi piantati a circondare le case, forse proprio a proteggerle da occhi troppo indiscreti. Mi stupisco anche di come la bianchissima stazione di Regio Emilia spicchi sul paesaggio senza però stonare coi campi a tinta unita di girasoli o di grano.

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E piano piano le ore che passano e si cominciano a vedere i primi abeti, la strada  non è più colpita dal sole ma si immerge nei boschi e la pianura lascia il posto al sottobosco ombreggiato. Nei paesini si cominciano a vedere le aiuole fiorite a ogni angolo, e i ponti di legno, sui fiumiciattoli di acqua cristallina.

E ecco il lago e le casette di pietra di Angera, il paesino che sarà la nostra base.

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Siamo arrivati.

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